A proposito del referendum del 17 Aprile 2016

Inviato da bockman il Mer, 03/30/2016 - 17:55
Referendum 17 Aprile 2016

 

 

 

 

 

Il quesito sulla scheda, come riportato dalla gazzetta ufficiale,  è il seguente:

«Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo  periodo,  del decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  "Norme  in  materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la  formazione  del  bilancio annuale e  pluriennale  dello  Stato  (legge  di  stabilita'  2016)",
limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile  del giacimento,  nel  rispetto  degli  standard   di   sicurezza   e   di salvaguardia ambientale"?»;


La legge coinvolta dal referendum è questa ( il sito riporta la versione originale e tutte le successive modifiche):

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152

In particolare, si vuole modificare il comma 17, così come modificato dal comma 239 della legge di stabilità 2016. Il testo del comma 17 è riportato di seguito (il paragrafo che il referendum vuole modificare è stato messo in grassetto).:

17. Ai fini di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, all'interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in virtu' di leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni dell'Unione europea e internazionali sono vietate le attivita' di ricerca, di prospezione nonche' di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991, n. 9. Il divieto e' altresi' stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo l'intero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette. I titoli abilitativi gia' rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Sono sempre assicurate le attivita' di manutenzione finalizzate all'adeguamento tecnologico necessario alla sicurezza degli impianti e alla tutela dell'ambiente, nonche' le operazioni finali di ripristino ambientale. Dall'entrata in vigore delle disposizioni di cui al presente comma e' abrogato il comma 81 dell'articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, i titolari delle concessioni di coltivazione in mare sono tenuti a corrispondere annualmente l'aliquota di prodotto di cui all'articolo 19, comma 1 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, elevata dal 7% al 10% per il gas e dal 4% al 7% per l'olio. Il titolare unico o contitolare di ciascuna concessione e' tenuto a versare le somme corrispondenti al valore dell'incremento dell'aliquota ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato, per essere interamente riassegnate, in parti uguali, ad appositi capitoli istituiti nello stato di previsione ((,rispettivamente, del Ministero dello sviluppo economico, per lo svolgimento delle attivita' di vigilanza e controllo della sicurezza anche ambientale degli impianti di ricerca e coltivazione in mare, e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per assicurare il pieno svolgimento delle azioni di monitoraggio, ivi compresi gli adempimenti connessi alle valutazioni ambientali in ambito costiero e marino, anche mediante l'impiego dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per l'ambiente e delle strutture tecniche dei corpi dello Stato preposti alla vigilanza ambientale, e di contrasto dell'inquinamento marino)).

 


  

Chi vota: come riportato dal sito del ministero dell'interno:

Il corpo elettorale, ripartito negli 8.000 Comuni e nelle 61.576 sezioni elettorali del territorio nazionale (il dato sezioni elettorali è aggiornato al 31 dicembre 2015), è di 47.212.590 elettori, di cui 22.700.892 maschi e 24.511.698 femmine.

A questi vanno aggiunti i 4.029.231 elettori residenti all’estero, di cui 2.090.052 maschi e 1.939.179 femmine. La modalità ordinaria di espressione del voto per l'elettorato residente all'estero è quella per corrispondenza.

Per cui il quorum dovrebbe essere di  (47.212.590  + 4.029.231 )/2  + 1 = 25.620.911


 

Che succede se vincono i SI : l'articolo 6, comma 17, terzo periodo del decreto legislativo viene modificato come segue:

 I titoli abilitativi gia' rilasciati sono fatti salvi.

 Questo dovrebbe significare che tutti i giacimenti attualmente esistenti che distano dalla costa meno di dodici miglia (19,3121 chilometri )  verranno chiusi allo scadere delle attuali concessioni, indipendentemente dal fatto che siano o meno ancora sfruttabili. Sarà sempre possibile sfruttare giacimenti distanti più di 12 miglia dalla costa.


 

Che succede se vincono i NO : il decreto legislativo rimane inalterato.

 Che succede se non si raggiunge il quorum   : il decreto legislativo rimane inalterato.

Quindi,  tutti i giacimenti attualmente esistenti che distano meno di dodici miglia dalla costa continueranno ad esistere fino a che  non saranno stati completamente sfruttati. Non sarà comunque possibile  sfruttare nuovi giacimenti che distano meno di 12 miglia dalla costa.

 

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